SCENEGGIATO CON I FRATELLI D’INNOCENZO, ROBERTO DE PAOLIS MAINO REALIZZA CON SERPENTI UN FILM ORIGINALE, TRAGICOMICO E GROTTESCO CHE AFFRONTA LA QUESTIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE PER SOTTRAZIONE, EVITANDO IL RACCONTO DEL GESTO, MA VOLGENDO LO SGUARDO SULL’INDIFFERENZA CHE LO CIRCONDA.
2026, Mostra del cinema di Venezia: Venezia Spotlight
«Mi sono chiesto tante volte come si potesse trattare il tema della violenza sulle donne – o della violenza in generale – cercando una via pungente ed originale, evitando un approccio facile e retorico. Questa storia si sviluppa quindi in un contesto metaforico (il commissariato è una specie di modellino della società), in cui c’è un uomo che ha ucciso sua moglie e prova, invano, a costituirsi. L’architettura narrativa del film – vertiginosa e scientificamente anti-lineare e anti-strutturale – vive di un incedere fortemente stratificato, con personaggi obliqui che trasfigurano in tema, e che da tema si fanno asserzione filosofica, sociale, esistenziale.» (Roberto De Paolis Maino)