PALESTINE 36 NON È SOLO UNA RIEVOCAZIONE STORICA MA UNA LEZIONE SUL SENSO DI APPARTENENZA E L’OBBLIGO DELLA MEMORIA. PALESTINE 36 RACCONTA L’INIZIO DELLA PRIMA GRANDE RIVOLTA PALESTINESE DI MASSA CONTRO L’OCCUPAZIONE BRITANNICA E IL MOVIMENTO SIONISTA, AVVENUTA NEL 1936 E CHE HA PORTATO ALLA CONDIZIONE ATTUALE, AL PRESENTE.
Tutte le cose hanno un inizio, ma spesso la conoscenza della storia è nebulosa, confusa o superficiale.
Comprendere le radici di un conflitto non significa necessariamente dare un giudizio lapidario sull’oggi, ma ci da gli strumenti per arrivare a soluzioni diverse e che portino alla conclusione dell’uso della forza a favore di una risoluzione diplomatica.
Due stati due popoli.
«Non esiste nessun film sugli anni Trenta. Ma c’è una grande quantità di materiale storico girato in quel periodo. Bacio le mani agli accademici e agli storici che hanno scritto tanto: abbiamo documenti, lettere, memoir, storie di persone che sono sopravvissute a quel periodo; ci sono fotografie e filmati. Gli inglesi erano bravissimi a filmare qualsiasi cosa nelle loro colonie. (…) I protagonisti non sono persone che conosciamo, non sono i leader, i famosi di quegli anni. Sono persone normali colpite da quel particolare momento. E prendono delle decisioni. È un film sulla rivolta. Ma ci dovrebbero essere 50 film di questo tipo, sul ’48, sul ’67, su oggi.» (Annemarie Jacir)