Obsession

registaCurry Barker
castMichael Johnston, Inde Navarrette, Cooper Tomlinson, Megan Lawless, Andy Richter, Haley Fitzgerald, Darin Toonder, Anthony Pavone, Justice, Anthony Casabianca, Chloe Breen, Malcolm Kelner, Curry Barker, Tim Robinson, Travis Beck, Kyle Blumenthal, Evan Brown, Mai Chi Nguyen
paeseStati Uniti
anno2026
classificazione
Per tutti

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Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso.

OPERA PRIMA DI CURRY BARKER, OBSESSION ARRIVA DOPO IL SUCCESSO IN RETE DEI CORTO E MEDIOMETRAGGI DEL REGISTA, CHE SI PRESENTA OGGI COME NUOVA RIVELAZIONE E GIOVANE PROMESSA DEL CINEMA HORROR INDIPENDENTE: CON UNA VISIONE INEDITA SUL GRANDE SCHERMO, BARKER REALIZZA UNA PELLICOLA CHE NEL SOLCO DELLA MIGLIORE TRADIZIONE DEL GENERE ADOPERA IL SOVRANNATURALE PER INTERROGARCI SU QUESTIONI PROFONDE E SENSIBILI, QUALI IL DESIDERIO, LE RELAZIONI ROMANTICHE E IL CONSENSO.

«Penso al montaggio già mentre scrivo la scena. Ho montato ogni mio film, e ho una mente da montatore. Penso che aiuti molto sul set, perché so già da cosa a cosa farò il taglio e questo mi permette di avere molto controllo sulla copertura da dare ad ogni elemento, invece di inquadrare da ogni angolazione e poi decidere in fase di montaggio. So già che tagli farò, non solo quando arrivo sul set, ma ad essere onesto già quando scrivo. Ci penso in ogni momento.» (Curry Barker)
«Con Obesssion, Barker fa il salto del leone, un po’ come era accaduto ai fratelli Philippou con Talk to Me, ma porta seco quel modo di guardare, di inquadrare, di raccontare. Dimostra infatti di aver interiorizzato ritmo, frontalità e ossessione per il dettaglio facciale tipici della cultura online, trasformandoli in grammatica cinematografica. Con un budget di un milione di dollari, basso ma non bassissimo, decide di fare all in su un elemento cardinale: un volto di donna. Quello della rivelazione Inde Navarrette, dal background principalmente televisivo. Attrice magnetica, capace di piegare i lineamenti fino a una soglia perturbante, con un sorriso che – invece di rassicurare – si deforma in una crepa dell’umano. (…) Alla fine, Obsession resta impresso come un esperimento riuscito proprio perché imperfetto. Un film che non cerca di piacere, ma di insinuarsi. E in quell’insinuazione – lenta, disturbante, quasi invisibile trova la sua forza più autentica.» (Nocturno.it)