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L’agente segreto (o agente secreto)

registaKleber Mendonça Filho
castWagner Moura, Carlos Francisco, Tânia Maria, Robério Diógenes, Roney Villela, Gabriel Leone, Alice Carvalho, Hermila Guedes, Isabél Zuaa, Maria Fernanda Cândido, Thomás Aquino, Laura Lufési, Isadora Ruppert, Igor De Araújo
paeseBrasile
anno2025
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Brasile, 1977. Marcelo è in fuga. Raggiunge Recife durante la settimana del Carnevale per riabbracciare il figlio, ma scopre presto che la città non è l’ameno rifugio che aveva immaginato: sotto la superficie festosa pulsa una realtà soffocante, carica di tensione, violenza e pericolo.

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AMBIENTATO NEL 1977, L’AGENTE SEGRETO RIEVOCA IN MODO VIVIDO UN MOMENTO CHIAVE DELLA STORIA DEL BRASILE, SEGNATO DALLA VIOLENZA DELLA DITTATURA MILITARE: UNA PELLICOLA AVVINCENTE E IMMERSIVA SUL VALORE DELLA MEMORIA E DEL CINEMA, TRA INTRIGHI POLITICI, MISTERI E FALSE IDENTITÀ.

«L’agente segreto è un film sulla memoria, o sull’assenza di memoria e sul trauma generazionale. Penso che se i traumi vengono passati di generazione in generazione, i valori possono fare la stessa cosa. In Spagna il pubblico ha pensato subito al franchismo e al rapporto irrisolto con il passato. Negli Stati Uniti molti hanno reagito collegando il film a ciò che sta accadendo nelle università. In Cile, i critici hanno evocato Pinochet. Sono molto curioso di vedere come verrà recepito in Italia» (Kleber Mendonça Filho)

«Il cinema eternizza, il cinema è popolato di fantasmi, e questi fantasmi – i fantasmi dei personaggi, della storia di un paese, dei suoi abitanti – sono quelli che L’agente segreto vuole farci vedere, conoscere, amare, ricordare. Perché la storia di uno, la storia di Marcelo, è quella di tanti. E il nostro dovere come esseri umani e come appassionati o realizzatori di cinema è quello di non permettere che si dissolvano nel nulla della mancanza di memoria. Il modo in cui Kleber Mendonça Filho tiene assieme i tanti livelli e le tante anime del suo film a formare un disegno elegante e coerente, in cui riesce a combinare il cinema d’intrattenimento con le sue espressioni più artistiche e con le esigenze personali e politiche, in cui sposa tradizione e modernità sono davvero esemplari. E il suo L’agente segreto è un film sorprendente, intrigante e prezioso.» (Federico Gironi, Comingsoon.it)