Festival di Cannes 2025: premio miglior regia, premio miglior attore a Wagner Moura
Golden Globes 2025 : Miglior attore protagonista in un film drammatico a Wagner Moura e Miglior film in lingua straniera
AMBIENTATO NEL 1977, L’AGENTE SEGRETO RIEVOCA IN MODO VIVIDO UN MOMENTO CHIAVE DELLA STORIA DEL BRASILE, SEGNATO DALLA VIOLENZA DELLA DITTATURA MILITARE: UNA PELLICOLA AVVINCENTE E IMMERSIVA SUL VALORE DELLA MEMORIA E DEL CINEMA, TRA INTRIGHI POLITICI, MISTERI E FALSE IDENTITÀ.
«L’agente segreto è un film sulla memoria, o sull’assenza di memoria e sul trauma generazionale. Penso che se i traumi vengono passati di generazione in generazione, i valori possono fare la stessa cosa. In Spagna il pubblico ha pensato subito al franchismo e al rapporto irrisolto con il passato. Negli Stati Uniti molti hanno reagito collegando il film a ciò che sta accadendo nelle università. In Cile, i critici hanno evocato Pinochet. Sono molto curioso di vedere come verrà recepito in Italia» (Kleber Mendonça Filho)
«Il cinema eternizza, il cinema è popolato di fantasmi, e questi fantasmi – i fantasmi dei personaggi, della storia di un paese, dei suoi abitanti – sono quelli che L’agente segreto vuole farci vedere, conoscere, amare, ricordare. Perché la storia di uno, la storia di Marcelo, è quella di tanti. E il nostro dovere come esseri umani e come appassionati o realizzatori di cinema è quello di non permettere che si dissolvano nel nulla della mancanza di memoria. Il modo in cui Kleber Mendonça Filho tiene assieme i tanti livelli e le tante anime del suo film a formare un disegno elegante e coerente, in cui riesce a combinare il cinema d’intrattenimento con le sue espressioni più artistiche e con le esigenze personali e politiche, in cui sposa tradizione e modernità sono davvero esemplari. E il suo L’agente segreto è un film sorprendente, intrigante e prezioso.» (Federico Gironi, Comingsoon.it)