image/svg+xml

Jane austen ha stravolto la mia vita (jane austen a gÂchÉ ma vie)

registaLaura Piani
castCamille Rutherford, Pablo Pauly, Charlie Anson, Annabelle Lengronne, Liz Crowther, Alan Fairbairn, Lola Peploe, Alice Butaud, Roman Angel, Laurence Pierre, Alyzée Soudet, Rodrigue Pouvin, Nana Hedin, Frederick Wiseman, Pierre François Garel
paeseFrancia
anno2024

Orari

Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere la programmazione e aggiornamenti

Agathe, una ragazza goffa ma allo stesso tempo affascinante e piena di contraddizioni, si ritrova ad affrontare la sua solitudine. Sogna un amore simile ai personaggi di un romanzo di Jane Austen e la sua massima aspirazione è diventare una scrittrice. Invece, trascorre le sue giornate vendendo libri nella leggendaria libreria britannica Shakespeare & Co, a Parigi. Invitata in Inghilterra alla residenza per scrittori di Jane Austen, deve combattere con le sue insicurezze… fino a quando non accade qualcosa di inaspettato e la sua vita cambia magicamente.

A 4 EURO PER TUTTI CON “La Regione del Veneto per il cinema di qualità: I martedì al cinema”

“Un piccolo gioiello di scrittura e sensibilità. Una commedia romantica che non si limita a ricalcare gli stilemi del genere, ma li interroga e li rinnova con intelligenza e delicatezza.”

Con Jane Austen ha stravolto la mia vita, Laura Piani esordisce alla regia con un film che attraversa i codici della commedia romantica per restituirli al presente con sensibilità personale e sguardo contemporaneo. Al centro, Agathe – interpretata con grazia e ironia da Camille Rutherford – libraia parigina e scrittrice mancata, segnata da un lutto mai elaborato e da un senso d’inadeguatezza che la rende fragile eppure luminosa. La sua partenza per la Jane Austen Writers’ Residency in Inghilterra non è soltanto un viaggio geografico, ma il passaggio necessario per confrontarsi con le proprie paure, con il peso della solitudine e con la possibilità di un nuovo inizio. Piani si muove con eleganza tra l’asciutta ironia britannica e la leggerezza malinconica francese, evitando tanto la calligrafia del citazionismo quanto i cliché più facili del genere. Nei dialoghi risuonano i romanzi di Austen, da Mansfield Park a Orgoglio e pregiudizio, evocati non come reliquie, ma come strumenti per leggere il presente: la tensione tra convenzioni e desiderio, tra il dovere e la libertà interiore. (QUINLAN.IT)