Il caso 137 (dossier 137)

registaDominik Moll
castLéa Drucker, Jonathan Turnbull, Mathilde Riu, Guslagie Malanda, Stanislas Merhar, Sandra Colombo, Valentin Campagne, Mathilde Roehrich, Côme Peronnet, Solan Machado Graner, Théo Costa Marini, Théo Navarro Mussy, Florence Viala, Yoann Blanc, Antonia Buresi, Kévin Debonne, Laurent Bozzi, Etienne Guillou Kervern
paeseFrancia
anno2025
classificazione
Per tutti

Nessuna proiezione in programma per ora... torna presto a trovarci!

Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere la programmazione e aggiornamenti

Guillaume ha vent’anni e insieme alla madre, la sorella e il ragazzo della sorella parte dalla provincia francese per partecipare ad una manifestazione dei gilet gialli a Parigi. Il gruppetto famigliare, partito come per una scampagnata, non fa pare della protesta più strutturata e aggressiva, ma Guillaume si beccherà comunque un colpo di pistola in testa da un poliziotto antisommossa. Il caso, cui viene assegnato il numero di protocollo 137, arriva sulla scrivania di Stephanie, una poliziotta adibita a investigare l’uso della violenza, da parte delle forze dell’ordine, “non necessaria e proporzionata”. E lei conducendo le indagini con diligente meticolosità, nella crescente disapprovazione dei suoi colleghi e persino del suo ex marito, anche lui poliziotto. Riuscirà a ristabilire la verità e a fare giustizia?

ASCIUTTO, LIMPIDO, EFFICACE, DOSSIER 137 CONFERMA LO SGUARDO LUCIDO E RAZIONALE DI DOMINIK MOLL E LA SUA ABILITÀ NEL CONFEZIONARE MECCANISMI NARRATIVI CHE COSTRINGONO SPETTATORI E SPETTATRICI AD ABBANDONARE FACILI PREGIUDIZI: QUANDO IL CINEMA È UN SALUTARE ESERCIZIO DI GIUDIZIO CRITICO E MORALE.

2025 FESTIVAL DI CANNES: IN CONCORSO || PREMI CÉSAR: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

«Ho letto libri e giornali. Ma non volendo fare un film a tesi, mi sono immerso per una settimana nel Centro Ignp (Ispettorato Generale della Polizia Nazionale), la Polizia della Polizia. Ho assistito ai colloqui dei funzionari dell’Igpn, ascoltato gli interrogatori, sfogliato le inchieste e osservato gli ispettori mentre lavoravano. Molte di queste persone si sono confidate con me, sulla loro vocazione, sulla vita privata e su questo conflitto interiore che li porta alla solitudine. È una posizione difficile, in bilico tra i poliziotti e i cittadini nel tentativo di non deludere nessuno dei due. I codici del polar si sono integrati perfettamente con le inchieste giudiziarie, dandomi la possibilità di mostrare come funziona l’Istituzione delle Forze dell’Ordine e raccontare, quasi a livello documentaristico, come si svolge un’inchiesta della Polizia contro la Polizia.» (Dominik Moll)

«Dossier 137 è una disamina della polarizzazione fra polizia e società civile che esamina le ragioni di tutti e racconta in modo originale il rapporto di sfiducia che si è instaurato fra i cittadini e le forze dell’ordine. La regia di Dominik Moll, già autore di La notte del 12 che raccontava un altro complicato caso di polizia, è asciutta e rigorosa, e mette in contrapposizione le opposte visioni senza sensazionalismi e senza scene madri, mostrando la quotidianità di certe dinamiche di sopraffazione. Al centro di un film che si potrebbe definire “di genere” c’è una monumentale Léa Drucker che interpreta il ruolo di Stephanie in sottrazione, facendoci percepire sotto la quieta superficie della sua compostezza adulta la rabbia che le monta dentro davanti all’ingiustizia istituzionalizzata, così come la tristezza di fronte alla convinzione della gente che All Cops Are Bastards.» (Paola Casella, Mymovies.it)