In selezione ufficiale a Cannes, questo film è un omaggio alla Parigi di ieri e di oggi, un affresco corale ricco di ironia, commozione e colpi di scena, che ci ricorda come solo la scoperta del passato può farci capire il presente e immaginare il futuro.
È difficile capire chi siamo senza guardare alle nostre spalle, alla famiglia, alle origini, alle storie che ci hanno preceduto.
I COLORI DEL TEMPO ci ricorda in modo poetico, giocoso e divertente, il valore della memoria personale e collettiva.
Che film luminoso e pieno di bellezza I COLORI DEL TEMPO. Da sempre Cédric Klapisch realizza film che parlano dei legami che uniscono le persone, delle città che cambiano insieme ai loro abitanti, del tempo che passa. Il regista intreccia con naturalezza il passato e il presente e lo fa con leggerezza e poesia. Ci mostra che le domande che ci poniamo oggi sull’amore, sul lavoro, sulla famiglia, sulla vita sono le stesse che attraversavano la Belle Époque, e che forse la chiave per affrontare il futuro e darci delle risposte è proprio guardare indietro, al passato. A rendere il film ancora più speciale è l’interpretazione di Suzanne Lindon, la giovane attrice che interpreta Adèle, con grazia e carisma. E poi c’è Parigi, quella di oggi e quella dei pittori impressionisti, dove ogni quadro, ogni scorcio, diventa una finestra su un mondo che sembra lontano, ma che continua a parlare al nostro presente.