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Disunited nations

registaChristophe Cotteret
castFrancesca Albanese, Johann Soufi, Osama Qashoo, Philippe Lazzarini, Hanadi Abu Taqa, Amos Goldberg, Bashar Hammoud, Ardi Imseis, Husam Zomlot, Farida Shaheed, Uri Misgav, Astrid Puertes Riano, Pedro Arrojo, Kristyan Benedict, Hillel Neuer, Mike Wagenheim, Linda Thomas Greenfield, Karim Khan, Agnès Callamard, Richard Falk
paeseBelgio
anno2025

Orari

mercoledì 25 febbraio
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Nel marzo 2024, Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, ha denunciato un genocidio a Gaza. Seguendo i suoi passi tra missioni, incontri istituzionali e pressioni politiche, questo documentario ci porta nel cuore della crisi delle Nazioni Unite, messa di fronte alla propria incapacità di impedire il massacro dei civili. Attraverso interviste, materiali d’archivio e il dietro le quinte del lavoro diplomatico, il film racconta il difficile equilibrio tra diritto internazionale, informazione e potere, mostrando come l’ONU e la comunità globale appaiano sempre più divise di fronte al conflitto. Le Nazioni Unite nacquero nel periodo in cui, nel 1947, venne deciso il Piano di Partizione della Palestina. Oggi la questione palestinese è la prova decisiva: l’Organizzazione saprà reggere, o ne uscirà irreversibilmente indebolita?

UN DOCUFILM CHE ENTRA NEL CUORE DELLA CRISI DELLE NAZIONI UNITE DI FRONTE ALLA GUERRA A GAZA, SEGUENDO IL LAVORO DI FRANCESCA ALBANESE – RELATRICE SPECIALE ONU PER I TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI – TRA MISSIONI, INCONTRI ISTITUZIONALI E PRESSIONI POLITICHE.

«Ho evitato di trasformare il film in un suo ritratto, perché quello che conta è che lei ha fatto solo il suo lavoro da giurista, definendo quello che accadeva a Gaza genocidio da un punto di vista tecnico. È stata la prima, ma non l’unica esperta a giungere a questa conclusione. Quello che l’ha resa il riferimento di parte dell’opinione pubblica è aver tenuto il punto senza farsi zittire.» (Christopher Cotteret)

«L’analisi di Cotteret evidenzia uno squilibrio di trattamento, riguardo la questione palestinese, tra l’Assemblea e il Consiglio di Sicurezza, ma soprattutto segue Albanese nel tour dei suoi interventi pubblici nelle capitali, anche in un incontro londinese tra esuli palestinesi in cui ci si augura che la ricetta di un piatto mediorientale, la maqluba, possa essere di buon auspicio. Report giornalistico dal taglio asciutto e tradizionale, che interpella non solo studiosi ma protagonisti sul campo, tra cui Juliette Touma e Philippe Lazzarini di UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente) in chiusura il film di Cotteret pone la questione centrale delle immagini nella percezione della Storia: “stiamo imparando che non è l’assenza di immagini a rendere invisibile un genocidio ma le parole usate per descriverlo”. Anche per questo il richiamo alle Nazioni Unite a riprendersi il loro mandato suona più alto e forte.»

Aderiscono: ACLI Belluno, Amici delle Scuole in Rete, Amnesty International Belluno, AVS Belluno, CGIL Belluno, Comitato Palestina – Feltre, FIOM Belluno, GAS El Ceston, Insieme per Belluno, Lo.Co. Feltre, M5S Belluno, Mediterranea Saving Humans Belluno, Pace & Disarmo Belluno, Papaveri Bianchi Caleipo, Samarcanda scs onlus, SPI – CGIL Belluno, Studenti delle scuole secondarie