Allora balliamo (partir un jour)

registaAmélie Bonnin
castJuliette Armanet, Bastien Bouillon, François Rollin, Tewfik Jallab, Dominique Blanc, Mhamed Arezki, Pierre Antoine Billon, Amandine Dewasmes, Solal Lucas, Jean Pierre Schlagg, Igor Kovalsky, Ludovic Berthillot, Eric Mariotto, Maciej Tomaszewski, Léo Luchier, Syméon Rohrbach, Zackaria Kaoulal, Adèle Gatto, Marie Hattermann, Joël Villy, Florian De Finance
paeseFrancia
anno2025
classificazione
Per tutti

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Alla vigilia dell’apertura del suo ristorante a Parigi, la chef Cécile, si vede costretta, a causa di un malessere del padre, a tornate nel suo paese d’infanzia. Tra vecchie passioni e la gestione della trattoria dei suoi genitori, il suo passato riemerge inaspettatamente.

FESTIVAL DI CANNES – SELEZIONE UFFICALE – FILM DI APERTURA

UN FILM ALLA FRANCESE IN CUI L’INTRATTENIMENTO – ANCHE MUSICALE – SI FONDE CON I TEMI DEL REALE

Amélie Bonnin ha compiuto un’operazione che solitamente tende a, come si è soliti dire, mostrare la corda. Ha cioè espanso un suo cortometraggio che aveva avuto un buon riscontro. Ha però compreso che il ruolo principale non andava più assegnato ad un uomo bensì a una donna. Ecco allora che ci troviamo davanti alla quarantenne Cécile che nella prima scena scopre di essere incinta proprio mentre sta per aprire il proprio ristorante facendo un salto nell’alta ristorazione. Costretta dall’ennesimo problema cardiaco paterno ad andarlo a trovare, decide di non dire nulla della gravidanza al compagno con cui condivide anche il progetto del ristorante.

È a partire da queste premesse che si sviluppa un’azione che vede al centro un posto di ristoro, gestito dai genitori e molto frequentato da camionisti, che è distante anni luce dall’idea di cucina che Cécile vuole proporre ma in cui fa anche la ricomparsa un vecchio amore dei tempi della scuola.

Tutto questo accompagnato da canzoni famose adattate per l’occasione che vengono messe in bocca agli attori come fossimo in un non musical che ha però bisogno del canto. L’operazione viene condotta con una buona dose di autoironia che viene ad un certo punto decisamente esplicitata.