Primetime

registaL. Oppenheim
castR. Pattinson, M. Wever, S. Gisondo
paeseStati Uniti
anno2026
classificazione
Non adatto ai minori di anni 10 Violenza Sesso Uso di armi Linguaggio e turpiloquio

Festival del Cinema di Venezia 2026 – In Concorso | Versione doppiata in italiano

Robert Pattinson è lo straordinario protagonista di un dirompente racconto sul potere dei media, la spettacolarizzazione del male e la vertigine del successo televisivo.

Orari

domenica 25 ottobre
lunedì 26 ottobre
martedì 27 ottobre
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Nel 2006 il giornalista Chris Hansen si prepara a fare la storia della televisione con To Catch a Predator, il controverso format che, attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste, porta davanti al pubblico predatori sessuali colti sul fatto. Mentre il programma diventa un fenomeno nazionale guadagnando la prima serata e il suo conduttore il beniamino degli spettatori, il confine tra informazione, giustizia e spettacolo si fa sempre più ambiguo.

Festival del Cinema di Venezia 2026 – In Concorso

Sono cresciuto guardando la televisione generalista e i reality show dei primi anni duemila, e con Primetime ho voluto giocare con il loro linguaggio visivo. Gran parte dei reality show è scabrosa per natura, ma pochi programmi hanno saputo mantenere una presa così salda sulla cultura di massa – e sulla mia stessa immaginazione – come ha fatto la rubrica To Catch a Predator di Dateline nei vent’anni trascorsi dalla sua prima messa in onda. Il suo conduttore, Chris Hansen, ha inaugurato uno spettacolo della punizione: il momento in cui l’indignazione morale si è trasformata in un appuntamento televisivo irrinunciabile.
Il programma mi ha sempre affascinato, in parte per il modo in cui fonde finzione e realtà: i predatori agiscono mossi da impulsi reali e orribili, ma vengono guidati all’interno di un ambiente altamente strutturato in cui interagiscono con attori e con un conduttore televisivo.
Con Primetime, mi sono proposto di realizzare un ritratto istituzionale di To Catch a Predator al culmine del suo successo. In che modo il programma si è trasformato con l’aumentare della popolarità? Che impatto ha avuto il fatto di lavorarvi sulle persone che ne facevano parte, gli interpreti, i produttori? Volevo ripercorrere le disparate ambizioni delle persone che si muovevano all’interno di questo apparato – un crociato del giornalismo, un cinico produttore televisivo e un sognatore di Hollywood di belle speranze — mentre convergevano in un momento di crisi. E mi piaceva l’idea di ritornare alla cultura dei media dei primi anni duemila, prima che il panorama dell’informazione si frammentasse, quando una fascia di “prima serata” sembrava una questione di vita o di morte. Per alcuni, lo fu davvero. (Lance Oppenheim)