2026 MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: ORIZZONTI
Questo film non offre alcuna spiegazione per la tragedia, nessuna intuizione e nessuna teoria sugli adolescenti o sulla società di oggi. È un racconto di formazione interrotto, punteggiato da tutta l’umanità intorno al protagonista, che diventa un coro, o meglio la musica che scandisce il ritmo e l’atmosfera della città in cui si muove. Sullo schermo l’idea è stata quella di tenere un linguaggio asciutto e naturalistico e insieme lirico. Suggerire è diventato più forte che mostrare. La distanza dai personaggi segue quindi un criterio che definirei pudico. Non c’è violenza esplicita in nessun movimento e in nessuno sguardo. Solo tenerezza. (Edoardo Gabbriellini)