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Tony – diario di un giovane cuoco

registaMatt Johnson
castDominic Sessa, Antonio Banderas, Emilia Jones, Leo Woodall, Stavros Halkias, Michael Jibrin, Monica Raymund, Rich Sommer, Dagmara Dominczyk, Liam Fitch, Caroline Portu, Joe Burns, Allyn Burrows, Reece Grover, Henry Lynch, Ava Davey Bissett, Derek K. Moore, Zele Avradopoulos, Eric Ripert, Joel Alves, Michael Owen, Francesca Baker, Luke Crory, Emanuel Gomes, Paul Shields, Susan Shields, Elle Shaheen, Pete Dancy
paeseStati Uniti
anno2026

Orari

venerdì 04 settembre
sabato 05 settembre
domenica 06 settembre
lunedì 07 settembre
martedì 08 settembre
mercoledì 09 settembre
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Quando il diciannovenne Anthony Bourdain arriva a Provincetown, finisce per ritrovarsi nel mondo caotico della cucina di un ristorante, dando il via a un’estate che segnerà il corso della sua vita.

Il racconto coinvolgente e movimentato dell’estate che ha trasformato un giovane riIL RACCONTO COINVOLGENTE E MOVIMENTATO DELL’ESTATE CHE HA TRASFORMATO UN GIOVANE RIBELLE IN ANTHONY BOURDAIN – CHEF LEGGENDARIO, ICONA DELLA CULTURA DI MASSA E AUTORE, TRA LE ALTRE COSE, DEL BEST-SELLER CULT KITCHEN CONFIDENTIAL -, UN COMING OF AGE EMOZIONANTE SUL FUTURO CHE CI ASPETTIAMO E SU QUELLO CHE INVECE, ANCHE SE NON LO SAPPIAMO, STA GIÀ ASPETTANDO NOI.

Tony (Dominic Sessa) ha diciannove anni, è brillante, irrequieto e affamato di vita. Quando l’ennesimo colpo di testa lo porta nella cittadina costiera di Provincetown, si ritrova quasi per sbaglio immerso nel mondo caotico e adrenalinico della cucina di un ristorante locale, capitanata da uno chef inflessibile e severo ma capace di profonda umanità (il candidato all’Oscar® Antonio Banderas). Nel corso di un’estate, quel ragazzo in cerca di un posto nel mondo muoverà i primi passi del viaggio che lo renderà una leggenda.

TONY – DIARIO DI UN GIOVANE CUOCO è il racconto coinvolgente e movimentato dell’estate che ha trasformato un giovane ribelle in Anthony Bourdain – chef leggendario, icona della cultura di massa e autore, tra le altre cose, del best-seller cult Kitchen Confidential -, un coming of age emozionante sul futuro che ci aspettiamo e su quello che invece, anche se non lo sappiamo, sta già aspettando noi.

«Uno dei veri segreti miei e di Dom (Sessa), qualcosa che non sapevamo nemmeno essere uno strumento a nostra disposizione, era che nessuno dei due aveva letteralmente alcun bagaglio emotivo legato a questo personaggio. Voglio dire: zero. Non voglio che questo termine suoni cinico o negativo, ma entrambi avevamo una totale e categorica mancanza di interesse nei confronti di Anthony Bourdain. Non era un modello per nessuno dei due. E proprio perché non lo consideravamo un modello, questo ci permetteva di guardare al personaggio come a qualcuno che poteva essere influenzato da altri uomini. Perché era una cosa che interessava moltissimo sia a Dom che a me. Lui veniva dall’hockey e io da una sorta di cultura da camping estivo dell’Ontario, dove gran parte di ciò che, secondo lui e secondo me, aveva contribuito a renderci le persone che eravamo aveva a che fare con i modelli di riferimento, in particolare con ragazzi un po’ più grandi con cui passavamo del tempo. Ed è proprio su questo che abbiamo incentrato il film. Ci siamo detti: «Okay, quindi quali erano i modelli di riferimento di quest’uomo? Come possiamo analizzare insieme questo aspetto in modi che ci sembrino autentici?». Abbiamo costruito l’intero film attorno a questa idea centrale: tutti hanno una propria concezione di Anthony Bourdain. Ma perché io e te non proviamo a capire insieme perché è fatto così? Perché entrambi credevamo davvero che dovessimo moltissimo della nostra personalità e di ciò che siamo ai nostri modelli di riferimento e alle persone che ammiriamo, nel bene e nel male.» (Matt Johnson)

«È il ritratto affettuoso di una personalità complessa e originale, ma anche di un ragazzo minato da una profonda insicurezza, confuso e scombinato, in cerca della propria identità e in balia dei propri desideri scomposti. Johnson sceglie di uscire dai canoni standard del biopic agiografico e racconta il suo protagonista attraverso una costruzione altrettanto (deliberatamente) sconclusionata e caotica, come se il film stesso fosse in preda allo sturm und drang e alla confusone esistenziale di Tony. (…) Johnson fa di Bourdain una sorta di Martin Eden, e del suo film un’ode stravagante a tutte le persone fuori dal comune, nonché al bisogno di ognuno di noi di essere visto e riconosciuto nella propria irrinunciabile individualità.» (Paola Casella, Mymovies.it)