IL NUOVO FILM DEL REGISTA ISLANDESE, GIÀ AUTORE DI OPERE IMPORTANTI E NOTEVOLI COME “GODLAND — NELLA TERRA DI DIO” E “A WHITE, WHITE DAY – SEGRETI NELLA NEBBIA”, CONFERMA IL SUO TALENTO STRAORDINARIO NEL TRASFORMARE EVENTI DI VITA QUOTIDIANA IN MOMENTI DI PURO NONSENSE, CONVERTENDO IL TRAGICO IN COMICO CON DELIZIOSO GUSTO MINIMALISTA.
“Il quarto lungometraggio del regista non solo conferma uno sguardo originale ma lascia intravedere a livello tematico un certo eclettismo. La frustrazione ed il desiderio di controllo dei bambini in una situazione familiare instabile, il contrasto tra naturale ed artificiale che amplifica l’orbita alienante, l’osservazione sull’arte e la rappresentazione, sono alcune manifestazioni di una riflessione che preferisce allontanarsi dalle asserzioni e restare sul mistero del reale.” Sentieri Selvaggi