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registaA. Segre
paeseItalia
anno2022

Orari

Andrea Segre e Gian Antonio Stella firmano una nuovo documentario girato in Polesine, nella memoria dell’alluvione che lo sommerse nel 1951.

14 Novembre 1951, l’argine sinistro del Po a poche centinaia di metri dal ponte della ferrovia Padova-Bologna si spacca. La marea invade in pochi minuti le terre del Polesine, una delle regioni all’epoca più povere, più misere di tutta Italia. Migliaia di uomini, donne e bambini scappano mentre l’acqua rimane stagnante per mesi tra le case e le campagne.

Oggi, 70 anni dopo, i bambini di allora ricordano con una memoria ancora viva quei mesi immortalati dalle pellicole perfettamente conservate negli archivi dell’Istituto Luce.

Andrea Segre e Gian Antonio Stella firmano una nuovo documentario girato in Polesine, nella memoria dell’alluvione che lo sommerse nel 1951.

14 Novembre 1951, l’argine sinistro del Po a poche centinaia di metri dal ponte della ferrovia Padova-Bologna si spacca. La marea invade in pochi minuti le terre del Polesine, una delle regioni all’epoca più povere, più misere di tutta Italia. Migliaia di uomini, donne e bambini scappano mentre l’acqua rimane stagnante per mesi tra le case e le campagne.

Oggi, 70 anni dopo, i bambini di allora ricordano con una memoria ancora viva quei mesi immortalati dalle pellicole perfettamente conservate negli archivi dell’Istituto Luce.

“Ciò che ci ha colpiti viaggiando negli archivi e nelle case dei protagonisti ­è quanto il ricordo sia ancora vivo, come quella alluvione rappresenti una memoria incancellabile, un passaggio di vita e di storia del Paese da cui è difficile prescindere. In Polesine la memoria esiste ed è stata coltivata, grazie anche a grandi giornalisti, poeti, scrittori, ma nel resto d’Italia e d’Europa è stata anch’essa sommersa, come quelle terre. Poco fre­quentata, poco consumata è ri­masta viva, diretta, sincera e ci ha avvolti, stupiti in un viaggio che va oltre, anzi si oppone alla retorica della celebrazione e che prova a trarre da questa storia di profughi veneti un insegnamento universale, necessario al presente e futuro”

Andrea Segre