Kedi – La città dei gatti

Orari degli spettacoli - 14 giugno - 27 giugno

giovedì 14
  • 21:30
venerdì 15
  • 17:50
sabato 16
  • 17:50
domenica 17
  • 21:30
lunedì 18
  • 20:00 PR
martedì 19
  • 17:50
mercoledì 20
  • 21:30
giovedì 21
  • 20:00
venerdì 22
  • 20:00
sabato 23
  • 18:30
  • 20:00
domenica 24
  • 21:30
lunedì 25
  • 17:50 PR
  • 21:30 PR
martedì 26
  • 20:00
mercoledì 27
  • 20:00
  • 21:30
PR - Spettacolo a prezzo ridotto
acquista biglietti

Sono centinaia di migliaia di gatti turchi vagano liberamente per la metropoli di Istanbul. Da migliaia di anni hanno gironzolato entrando e uscendo dalle vite degli abitanti, diventando una componente essenziale delle tante comunità che rendono unica la città. Vivono tra due mondi, quello selvaggio e quello domestico, portano gioia e voglia di vivere nelle persone che scelgono di adottare. A Istanbul i gatti incarnano il caos e la cultura della metropoli e questo incredibile documentario ne racconta le diverse anime attraverso i suoi gatti.

Sembra una favola, ma il film, girato ad altezza animale, con riprese ardite e ben calate sulla postura atletica degli splendidi esemplari, riesce a comunicare anche allo spettatore in sala una serenità d’animo che solo chi convive con un animale domestico (cane o gatto che sia) riesce bene a comprendere nei suoi effetti palpabili.

La pellicola ha soprattutto il merito di riuscire a restituire la natura autentica del felino, senza prestarsi a inutili e fuorvianti situazioni “addomesticate” o umanizzate tipiche della favola o della fiction per giovani utenti: il gatto interpreta se stesso nel suo girovagare quotidiano in cerca di cibo, camminando tranquillamente tra la folla che li rispetta senza stressarli di quella affettuosità fastidiosa e pesante che spesso finisce per renderli diffidenti e paurosi; la macchina li segue con la stessa naturalezza e intervista gli individui che si prendono cura di quella folla affamata, con sacrificio ma ricevendo in cambio il regalo inestimabile di una serenità che ci appare palpabile, contagiosa.

Un film schietto, per nulla edulcorato, o “disneyzzato”, perfettamente calato entro i vicoli di una città mozzafiato, vista anche dall’alto grazie alle agili e privilegiate riprese offerte dalla visione tramite droni.

Coloro che possiedono un animale domestico, ed in particolare un gatto, capiranno al volo il sentimento di positività che il film cerca con successo di descrivere, ovvero il benessere mentale che il felino riesce a restituire con naturalezza e dignità in cambio di un lauto sostentamento. Chi non ha questa fortuna, si soffermi a rifletterci: è tutto vero!